Faenza, di origine romana, è una splendida città d’arte la cui fama brillava nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica, di squisita fattura, esportati in molti Paesi europei.
Il toponimo stesso è diventato sinonimo di ceramica (maiolica) in molte lingue, tra cui il francese (faïance) e l’inglese (faience).
La città fiorì notevolmente, a partire dalla seconda metà del I secolo d. C., per la sua vocazione agricola e lo sviluppo di attività industriali quali la produzione di oggetti d’uso in ceramica, laterizi, e tessili in lino.
Intorno al Mille, con il governo dei Vescovi, e successivamente nell’età comunale, visse un lungo momento di ricchezza ed espansione edilizia che avrebbe raggiunto il suo culmine nell’età della signoria dei Manfredi.
Il volto attuale della città si è dunque formato in questo lungo arco di evoluzione storica , arricchendosi nel tempo di architetture di grande pregio, con una forte caratterizzazione rinascimentale. |