Dal giorno in cui Giosuè Carducci la fece oggetto del suo canto "La Chiesa di Polenta" l’umile chiesa romanica del villaggio di Polenta assurse a fama nazionale.
L’interrogativo posto dal Poeta "forse qui Dante inginocchiossi?" per alcuni divenne quasi certezza ed il piccolo paese fu battezzato con il nome di "polenta di Dante", rafforzò la tradizione popolare e asserì implicitamente, che il divino poeta qui era stato, ospite dei polentani, signori di Ravenna.
A Polenta ogni anno nel nome e nel ricordo di Dante e di Carducci affluiscono cultori e turisti e sul finir dell’estate si svolge un "Raduno carducciano" con l’intervento di nomi prestigiosi nel letterario e storico. Nella chiesa di Polenta si tiene anche un ciclo di letture dantesche. |